Un venerdì pessimo chiude una settimana tinta di rosso profondo per le borse europee, con l’umore reso pessimo dal report sul lavoro USA, molto più debole del previsto. Questo alimenta il timore che i tassi di interesse potrebbero essere stati mantenuti alti troppo a lungo, finendo per penalizzare l’economia Usa. E così sono cresciute le aspettative che i tagli saranno più rapidi di quanto previsto in precedenza.
A Piazza Affari, il termina in flessione del 2,55% a 32.018 punti.
In rialzo i titoli difensivi, in primis le utilities Snam (+2,4%), Terna (+2%) e Italgas (+1,8%). Moderatamente positiva anche Amplifon, che sale di 1,26%.
Azimut (-6,1%), Stm (-5,8%) e Saipem (-5,4%) in coda.
Le banche sono tutte in pesante ribasso, perché i probabili tagli dei tassi si ripercuoteranno sui margini, e inoltre si torna a parlare di tase sugli extra-profitti: Unicredit -5%, Montepaschi -4,7%, Bper -4,59%, Intesa -4,41%.
Malissimo anche il resto d’Europa. Il tedesco segna -2,28%, l’Ibex35 spagnolo -1,66% e il Cac40 francese -1,61%, Amsterdam arretra del 3,11%, il di Londra segna -1,32%.
Crolla Wall Street.Lo segna -1,94%, il -1,85% mentre il -2,30%.