Nessuna novità di rilievo dal meeting della banca centrale dell’Australia. La Reserve Bank of Australia ha mantenuto invariato il tasso di cassa al minimo storico dello 0,1% per il 14° mese consecutivo.
Allo stesso tempo, il board della banca ha deciso di interrompere il programma di acquisto di obbligazioni da 275 miliardi di AUD il prossimo 10 febbraio.
Tuttavia, i policy makers della RBA precisano che la fine del quantitative easing non implica un aumento a breve termine dei tassi di interesse, poiché lo scenario induce ad essere pazienti.
A tal proposito, la RBA chiarisce che “non aumenterà il tasso di cassa fino a quando l’inflazione effettiva non sarà compresa tra il 2 e il 3% target. Sebbene l’inflazione sia aumentata, è troppo presto per concludere che rientri in modo sostenibile nella fascia obiettivo“.
La banca ha aumentato drasticamente le sue previsioni di inflazione e abbassato le prospettive per la disoccupazione. Il comitato ha affermato che la crescita dei salari rimane modesta ed è probabile che ci vorrà ancora del tempo prima che l’aggregato raggiunga un tasso coerente con l’inflazione sostenibile all’obiettivo. Sul ceppo Omicron, la banca ha ripetuto che è improbabile che faccia deragliare la ripresa economica.
Il dollaro australiano ha guadagnato terreno dopo la riunione della banca centrale.
Il cambio AUDUSD è salito a $ 0,708, anche se in realtà questo scatto è dovuto più alla debolezza del biglietto verde americano che non alla forza dell’australiano.
Di recente il cambio ha toccato il minimo di un anno e mezzo, come vediamo sul broker .
Da notare la formazione in corso del un pattern testa e spalle.
Va precisato che, nonostante le dichiarazioni prudenti della Reserve Bank of Australia , i mercati stanno ancora prezzando una stretta monetaria allo 0,25% per maggio, insieme ad altri quattro aumenti all’1,25% entro fine anno.